Friday, January 22, 2010

Innfeted Rook Piercing

EVVIVA LA SCUOLA

not sleep more at night. School.

Today I write. I need. The sticker on the fringes has little to do, but who knows.
not sleep more at night. "Paranormal Activity"? No, worse. I refer to the "live" by Riccardo Iacona school on Sunday. He must put an end to speak the truth. There we are, we are not used.

The Italian educational insight into the situation (primary schools and above) is clear, too. No chance, no disorganization Italian, no crisis. Il disegno di smantellamento della scuola pubblica è evidente come il sole.
Le scuole “paritarie” sono più paritarie delle altre, parecchio di più. E alla domanda: ma i migranti, per dire, com’è che non c’è n’è uno? Risposta: beh innanzitutto non hanno i soldi per iscriversi (alla faccia dei contributi alla “libera scelta”) e poi sa il contesto, la quotidianità degli eventuali compagni: le feste, dove vanno nel tempo libero, le vacanze che fanno. Insomma pur volendo non possono reggere i ritmi dei compagni, andrebbero in depressione si sentirebbero diversi.
E i bambini disabili?
Eh costano, sa' hanno bisogno del sostegno, di attenzioni in più…
Ma infatti, non siamo noi che siamo razzisti, classisti, discriminatori, sono loro che sono negri, handicappati, poveracci.
Penso a mia madre che negli anni ’70 da insegnante di lettere a Ladispoli andava a “riacchiappare” i ragazzi (italianissimi) presso le case di villeggiatura vuote nelle quali si erano introdotti per rubare.
Ricordo i suoi anni di insegnamento a Centocelle e le situazioni diffuse di disperazione e abbrutimento dove la scuola era un'oasi di ascolto, aiuto e conoscenza. La vedo nei campi nomadi a convincere (ancora quest’anno ormai da pensionata e volontaria totale) le famiglie a mandare con continuità i ragazzi a scuola, facendogli finanche lezioni di recupero nello stesso campo.
Spero che non veda la trasmissione.

Le scuole pubbliche di Enna, di Messina, lasciate in rovina (strutture pericolanti, zone sismiche e fondi inesistenti), lasciate alla buona volontà degli insegnanti e ai contributi volontari dei genitori.
Umiliando i docenti, umiliando le famiglie.
Spero che mia madre non veda.
Non veda la “mala educacion” degli istituti privati, pieni di ore di danza, computer, lingue, musiche, teatro, vuote di Insegnamento alla vita, agli altri. Competitorifici fini a se stessi che alle materne pensano alla carriera del neonato piuttosto che alla sua formazione alla vita, alla conoscenza,alla curiosità.
Spero che mia madre non veda.

Paradossalmente in rovina tutte e due: la scuola pubblica (col mercato dei precari ridotti a bestie) e quella “parificata”, nella completa mancanza di prospettiva di progetto formativo, di conoscenze diffuse e quanto più condivise, di Futuro.

Parlate di meritocrazia. Voi che non sapete, che non vi importa, ideologhi del nulla siliconato di slogan, voi che non conoscete, che non sapete neanche fare. L’umiliazione del concetto stesso di Scuola, di Educazione.
Di Futuro. L’ignoranza del proprio giardinetto, la miopia del proprio villino fresco di catrame e cani da guardia.

Chi resta indietro?
Zavorre, sempre più zavorre. Come prevedibile si dice immigrato, rumeno, albanese, negro, ma si pensa già ai poveri (sempre di più) ed eccoci ai disabili. Ci siamo. Un giorno toccherà a tuo figlio, tuo nipote, magari perché è “meglio che vada a lavorare”. Risulta dal test.

Spero che mia madre non veda. Invece ha visto e dall’altro capo del telefono ripete, ossessiva, l’articolo 3 della Costituzione, le pari opportunità. Pari opportunità negate persino a chi nelle scuole parificate volesse sedersi su un prato insieme ai suoi alunni, solo per sentire e capire l’erba, non solo per il corso, chessò, di golf. Iacona non le fare più ‘ste trasmissioni, sono inutili quanto chi parla ancora di educazione.

Par condicio.

Television tonight suggests equalized Sanremo.

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specialist policy 's announcement and the cash
resonance "Minzolini tg"
From Abruzzo, the bass drum
picks it up in a class
grade.
asks the children: I have to continue to govern?
And the choir prepared by the teacher replies
"SIII! ".

The teachers should blush and be ashamed for having exploited
small pupils,
under 6 years and have prepared the foul scripted.


The well-paid reporter
quarcosa de s' is forgotten
our dear president
nun move if ever pe 'nothing: the end
der
theater weeping
every child has a little' air sent them to take
has cheated and snacks. He shapes them

co 'l' seem a little clay
Balilla
the teacher nun shame us all to accept
must!

CHORUS OF PANIC BRUNO

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